Eyes Everywhere è il film documentario sull’Intelligenza Artificiale con Christopher Lambert, Dean Michael Gregory, Francesca Inaudi e Fortunato Cerlino, diretto da Simona Calo, prodotto dalla multinazionale di consulenza BIP, in associazione con Nymeria Films

Abbiamo partecipato alla presentazione del film al The Space Cinema Moderno di Roma, incontro un cast brillante e di grande esperienza.
La trama esplora il futuro della Società 5.0, in cui l’innovazione digitale non è solo un motore economico, ma un elemento trasformativo della società e dell’ambiente circostante. In un’alternanza di dialoghi con esperti del settore e scene di finzione, lo spettatore è invitato a riflettere sul futuro che si sta costruendo oggi: quanto siamo realmente liberi in un mondo in cui la tecnologia permea ogni aspetto della nostra esistenza?
Un blackout in una società futuristica mette a rischio la vita di milioni di persone portando caos e panico tra i cittadini e nei principali settori: trasporti, sicurezza mondiale, sanità. Chi sarà stato il vero colpevole? La società è schiava della tecnologia? “Eyes Everywhere” analizza come la tecnologia stia ridefinendo le città, la mobilità, la sanità, la sostenibilità e persino l’esplorazione spaziale. Le innovazioni possano aprire nuove possibilità, ma anche sollevare interrogativi etici e sociali, in un rapporto sempre più complesso tra tecnologia e società del futuro.
Le interviste offrono riflessioni lucide e analitiche, mentre il cortometraggio che le accompagna dà corpo a questi concetti, rendendoli tangibili ed emotivamente coinvolgenti. A unire il tutto, c’è una voce narrante accompagnata da immagini di vita quotidiana filtrate attraverso uno “sguardo digitale onnipresente”, un punto di vista tecnologico diffuso che non si limita alle telecamere di sorveglianza, ma riflette il monitoraggio costante esercitato da strumenti come smartphone, smartwatch, GPS ecc.
La tecnologia, in questo senso, non è solo uno strumento, bensì un osservatore invisibile che raccoglie, interpreta e condiziona la nostra percezione della realtà. Con questa scelta stilistica, si è voluto rendere tangibile la sensazione di essere costantemente monitorati, lasciando allo spettatore la riflessione su quanto questo sia rassicurante o inquietante: ogni azione, ogni scelta è il risultato di un contesto e di una prospettiva. La privacy è un concetto sempre più sfumato e la tecnologia, nel bene e nel male, sembra essere ovunque.
Un progetto ambizioso in cui la cinematografia si rivela nuovamente un’opportunità strategica per tradurre temi complessi in narrazioni accessibili, appassionanti e di forte impatto emotivo. Comunicazione efficace, capace di sensibilizzare il grande pubblico sugli sviluppi tecnologici imminenti e sul loro impatto sulla società, contribuendo così a un futuro più consapevole e sostenibile per tutti.
Credits: le foto sono state fornite dal Press Office Boom PR
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